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Platone

  Platone (427–347 a.C.)   1. Vita e contesto storico Nasce ad Atene nel 427 a.C. in una famiglia aristocratica. Vive nel periodo della crisi della polis ateniese dopo la Guerra del Peloponneso . Diventa discepolo di Socrate , che influenza profondamente il suo pensiero. Nel 399 a.C. assiste alla condanna a morte del maestro: evento decisivo che lo spinge a riflettere sulla politica e sulla giustizia. Compie vari viaggi (soprattutto a Siracusa, in Sicilia), dove tenta senza successo di realizzare il suo progetto politico. Fonda ad Atene l’ Accademia di Atene , la prima grande scuola filosofica dell’Occidente (attiva fino al 529 d.C.). Scrive in forma di dialoghi : il protagonista è spesso Socrate.  2. La teoria delle Idee (o Forme)  Dualismo ontologico (due livelli della realtà) Platone distingue:  Mondo sensibile È il mondo percepito con i sensi. È mutevole, imperfetto, temporaneo. È il mondo delle cose materiali. Non è pienamente reale.  Mondo intel...
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Socrate

Socrate nasce ad Atene nel 469 a.C. e vive nel periodo della democrazia ateniese. Non scrive nessun libro: quello che sappiamo di lui lo conosciamo grazie ai suoi allievi, soprattutto Platone, ma anche Senofonte e al commediografo Aristofane. Per questo motivo è difficile distinguere il vero Socrate da quello raccontato da Platone: questo problema si chiama “questione socratica”. Socrate si oppone ai sofisti, come Protagora, che insegnavano a pagamento e sostenevano che la verità fosse relativa. Socrate invece pensa che esista una verità valida per tutti e che il compito della filosofia sia cercarla attraverso il dialogo. Il suo metodo si basa sul dialogo e si divide in due momenti. Prima usa l’ironia: finge di non sapere e fa domande per mettere in difficoltà l’interlocutore, facendogli capire che in realtà non sa davvero ciò che crede di sapere. Poi usa la maieutica, cioè aiuta l’altro a “tirare fuori” la verità con le proprie forze. Per Socrate infatti la conoscenza nasce dal confro...

Gorgia

  Gorgia di Leontini (circa 485–380 a.C.) fu un filosofo e retore greco, tra i più celebri sofisti dell’antica Grecia. In breve Origine: Leontini, in Sicilia Corrente: Sofistica Ambito principale: Retorica, linguaggio, filosofia Idee principali Potere del linguaggio: Gorgia sosteneva che la parola ha un’enorme forza persuasiva, capace di influenzare emozioni e pensieri quasi come un “farmaco” sull’anima. Scetticismo ontologico: Nel trattato Sul non-essere o sulla natura affermò provocatoriamente tre tesi: Nulla esiste Se anche qualcosa esistesse, non potrebbe essere conosciuta Se anche fosse conoscibile, non potrebbe essere comunicata (più che negazioni assolute, erano esercizi retorici per mostrare i limiti del linguaggio e della conoscenza). Opere note Encomio di Elena – difesa paradossale di Elena di Troia, esempio magistrale di retorica. Difesa di Palamede Sul non-essere Importanza Gorgia è fondamentale per: lo sviluppo della retorica come arte, la riflessione sul rapporto tra ...

Protagora

  Protagora, uno dei più importanti sofisti, sostiene la celebre tesi: “L’uomo è misura di tutte le cose”, cioè ciò che è vero o falso dipende dall’essere umano. La frase può essere interpretata in due modi: L’uomo come individuo singolo: ogni giudizio dipende dal punto di vista soggettivo. Ciò che è buono per qualcuno può essere cattivo per un altro; ciò che piace a una persona può disgustarne un’altra. L’uomo come umanità: il criterio di verità non è assoluto, ma nasce dal consenso e dalle convenzioni condivise. Infine, la pagina riporta alcune informazioni sulla vita di Protagora, nato ad Abdera intorno al 490 a.C., celebre per la sua abilità retorica e per le sue opere, tra cui La verità (o Discorsi demolitori) che conteneva probabilmente il frammento sul “metro di tutte le cose. Protagora è uno dei principali esponenti della sofistica e propone una concezione relativistica e umanistica della conoscenza. la sua celebre affermazione “l’uomo è misura di tutte le cose” significa c...