Democrito, nato ad Abdera nel V secolo a.C., è considerato insieme al maestro Leucippo il fondatore del pensiero atomistico antico. La sua filosofia rappresenta il vertice del materialismo presocratico e costituisce una risposta radicale al problema del divenire posto da Parmenide: se nulla può nascere dal nulla né dissolversi nel nulla, come spiegare la molteplicità e il cambiamento che osserviamo nel mondo? Democrito risolve questa difficoltà postulando che la realtà è costituita da una quantità infinita di enti indistruttibili, indivisibili e eterni: gli atomi. Essi sono “essere pieno”, mentre il vuoto, altrettanto reale, è il “non essere” che permette agli atomi di muoversi e combinarsi. In questo modo egli concilia la lezione eleatica sull’eternità dell’essere con l’evidenza del mutamento, concependo un universo dove nulla si crea o si distrugge, ma tutto si trasforma grazie alla varia disposizione delle sue parti elementari. Gli atomi differiscono tra loro non per qualità sensibi...