Filosofia – I Pitagorici
Chi erano
I Pitagorici erano i seguaci di Pitagora di Samo (VI sec. a.C.).
Fondarono una comunità filosofico-religiosa a Crotone, in Magna Grecia.
Non erano solo filosofi: univano pensiero razionale, matematica, religione e modo di vivere.
Concezione filosofica
Per loro la realtà è fatta di numeri → “Tutto è numero”.
I numeri sono principio e struttura di ogni cosa.
Anche l’armonia della natura e della musica può essere spiegata con rapporti numerici.
Vedevano l’universo come un ordine armonico e razionale, non caotico.
Credevano nell’anima immortale e nella metempsicosi (trasmigrazione: l’anima, dopo la morte, passa in un altro corpo).
Il corpo era considerato come una “prigione” dell’anima, e la filosofia serviva a purificarla.
Stile di vita
I Pitagorici avevano regole rigide:
vivevano in comunità;
seguivano una dieta vegetariana;
praticavano il silenzio e la disciplina interiore;
condividevano tutto tra di loro.
L’obiettivo era raggiungere armonia interiore, come quella dell’universo.
Importanza dei numeri
I numeri per loro non erano solo strumenti di calcolo, ma principi spirituali e cosmici.
Ad esempio:
1 = unità, origine di tutto
2 = dualità (maschile/femminile, luce/ombra…)
4 = armonia (molto importante per loro)
Scoprono anche i numeri irrazionali, cosa che mette in crisi alcune loro idee.
Influenze sulla filosofia
Hanno influenzato Platone e la filosofia successiva (soprattutto quella che vede l’universo come ordine matematico).
Hanno contribuito a unire pensiero razionale e dimensione spirituale.
Hanno introdotto l’idea che la conoscenza porta alla purificazione dell’anima.
Commenti
Posta un commento